Tecniche per Cucire Pantaloni di Velluto con Stile

Pantaloni in velluto

La settimana scorsa ho ceduto alla tentazione e ho comprato un tessuto online. Era un po’ che ci ronzavo intorno e dopo aver letto e riletto le caratteristiche del tessuto sulla pagina dedicata del sito (in cui veniva descritta una composizione di un 95% cotone e un 5% elastame, con una grammatura abbastanza corposa da essere indicato per la creazione di pantaloni giacche e gonne), ho deciso di provare a prenderne un paio di metri.

La spedizione è stata eccellente, poi adesso che si possono usare anche i looker non c’è nemmeno più il “problema” di dover intercettare il corriere di turno.

I pro quindi sono l’immediatezza dell’ acquisto con 2 click, che ti fa sentire appagata per i successivi sessanta secondi e la spedizione piuttosto comoda.

Da qui in poi però bisogna considerare anche che:

1. La consistenza del tessuto, che per quanto possa essere descritta bene nella scheda informativa, per me, non potrà mai sostituire il tocco delle mani che lo andranno a lavorare per renderlo un abito o un accessorio, ecc…

2 Come cade il tessuto? Bo, mistero! Dalle immagini non si capisce mai, poi adesso che ci sono gli algoritmi ecc che ti creano direttamente l’immagine a PC …la caduta del tessuto non è per niente reale in queste ricostruzioni (almeno secondo il mio modesto parere).

3 La manutenzione del tessuto:  e qui si apre un mondo già nel momento in cui lo spacchetti e ti ritrovi il pavimento pieno di pelucchi. Lo posizioni nel cestello della lavatrice per fare un primo lavaggio a 40 gradi incrociando le dita e sperando che non si smonti completamente…ed in effetti il risultato è buono!

Oso di più: lo stiro dal rovescio col ferro da stiro in modalità cotone….e funziona! Il velluto di cotone c’è ancora ed è ancora liscio e morbido!!

Bene, posso iniziare a pensare al progetto.

Il cartamodello dei pantaloni di velluto

Per questo progetto ho utilizzato un cartamodello per una base pantaloni classici che ho modificato allargando la gamba prevalentemente da poco sopra l’altezza ginocchio fino all’ orlo di un paio di centimetri per parte, così da ottenere un risultato un po’ più contemporaneo (o anni ’90, visto che sembrano essere tornati di moda con i pantaloni baggy o simili).

Ho inoltre alzato il cavallo dietro rispetto alla linea vita di 4 centimetri ed abbassato il cavallo davanti di circa 2 centimetri rispetto alla linea vita. Non ho fatto altre modifiche sostanziali alla base dei pantaloni. Ho deciso per un taglio semplice, senza tasche visto il tessuto vellutato che è già bello sostenuto ed importante e non mi sembra il caso di evidenziare ulteriormente l’addome con tasche…si verrebbe a creare uno spessore eccessivo per i miei gusti.

Lo chiuderò con una zip in tono su tono lunga al massimo 18 centimetri da posizionare sul lato.

Manterrò le due riprese sul davanti più piccole e corte rispetto a quelle sul retro del pantalone.

Ho inoltre tagliato una striscia di tessuto alta 10 centimetri che piegherò doppia per ottenere il cinturino.

La costruzione del pantalone

Per prima cosa procedo a segnare i punti e a riportare le linee principali del cartamodello prima di muoversi dal tessuto.

In questo caso in particolare conviene prestare attenzione a come riportare sul tessuto le estremità delle riprese (presenti sia sul davanti che sul retro del pantalone). Io ho proceduto segnando la punta delle riprese con un punto lento prima di togliere il cartamodello e poi ho proceduto ad unirlo alle estremità superiori delle riprese stesse (che avevo segnato con una piccola tacca sul tessuto) con un gesso da sarta ed un righello su entrambi gli strati del tessuto ( sul lato rovescio).

Ho passato la tagliacuci a tre fili  lungo entrambe le cuciture della gambe, e nel cavallo per evitare che il tessuto dei pantaloni sfilacciasse.

Ho imbastito e chiuso le quattro riprese presenti nel pantalone (vedi foto).

Ho imbastito anche il cavallo e i lati sia interni che esterni del pantalone. Il lato sinistro l’ho imbastito solo dal fondo  fino al fianco, perché ho lasciato libero il posto in cui inserirò la cerniera.

Preparazione del cinturino

Ho tagliato una striscia di tessuto di altezza pari a 10 cm lunga 10 cm in più del totale della circonferenza vita ( in modo da avere qualche centimetro in più che non si sa mai in futuro potrebbe tornare utile per non buttare via il pantalone in caso di qualche chilo in più).

Ho piegato a metà il cinturino per tutta la sua lunghezza e l’ho stirato, in modo da creare una piega a 5 centimetri.

Ho preso della teletta termo adesiva per tessuti elastici e ne ho tagliata una striscia alta come la metà del cinturino e lunga come tutto il cinturino.

L’ho applicata su una metà del cinturino stirando con ferro da stiro molto caldo.

Fatto ciò ho rifinito il cinturino così ottenuto con un giro di taglia cuci da entrambi i lati lunghi dello stesso, in modo da dare un aspetto ordinato. ( Vedi foto sopra).

La confezione

Per prima cosa dopo la prova del pantalone imbastito ho cucito con un punto dritto elastico le due riprese sul davanti e le due riprese sul retro, dopo averle accorciate per adattarle alla mia figura.

Ho proceduto poi a cucire i lati esterni delle gambe (sempre con punto dritto elastico) così com’ era segnato dall’ imbastitura e successivamente sono passata a cucire la parte interna di entrambe le gambe, sempre con lo stesso punto dritto elastico.

La cucitura esterna del lato sinistro del pantalone deve terminare 18 cm prima dell’attaccatura del cinturino in vita, per lasciare lo spazio per l’inserimento della cerniera.

Ho stirato le cuciture appena realizzate ben aperte ed appiattite e ho cucito anche il cavallo del pantalone, partendo dall’estremità dietro dello stesso, fino all’estremità anteriore del cavallo.

Per cucire bene il cavallo io ho inserito una gamba del pantalone dentro l’altra, in modo da avere il tessuto dritto contro dritto ed ho fissato il tutto con una imbastitura veloce affinché la cucitura effettuata con il punto elastico fosse il più precisa possibile.

A questo punto mi sono dedicata ad inserire la cerniera lungo il fianco sinistro del pantalone.

Qua sotto potete vedere il risultato ottenuto con l’inserimento della cerniera sul fianco sinistro. (La foto l’ho fatta solo dopo aver attaccato anche il cinturino al pantalone).Per cucire la zip, io ho utilizzato il piedino per cerniere, dopo aver imbastito la cerniera sul pantalone, prima un lato e dopo l’altro.

Inserita la zip, ho proceduto ad attaccate il cinturino precedentemente preparato al resto del pantalone.

Ho fatto si che la parte adesivata con il rinforzo finisse sul lato esterno del cinturino e poi ho proceduto a cucirlo a macchina sul dritto del pantalone, mentre la parte interna del cinturino l’ho fissata con un punto a mano.

Fatto ciò ho effettuato un’asola a macchina nel cinturino per inserire un bottone con cui chiuderlo.

Per quanto riguarda l’orlo dei pantaloni:

  • ho imbastito la lunghezza desiderata;
  • ho passato la taglia cuci sul bordo per pulirlo;
  • ho ripiegato il tutto aiutandomi anche con il ferro da stiro;
  • ho effettuato un sottopunto a mano (così il pantalone non ha cuciture visibili dall’esterno).

Risultato pantalone di velluto: conclusioni

Ecco il progetto terminato. Ho ottenuto un paio di pantaloni estremamente comodi, caldi e confortevoli, che però hanno un loro stile e la gamba leggermente ampia fa sì che si riescano a portare meglio con un paio di scarponcini o stivaletti invernali.

Dalla foto purtroppo non rende, ma stanno molto bene abbinati alla mantella che ho cucito in precedenza e di cui puoi leggere qui

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