L’altro giorno mi sono recata a una merceria di quartiere che puoi trovare solo se la conosci già o su consiglio di altre persone, in quanto minuscola e quasi nascosta oserei dire, ma lì da sempre.
Il proprietario è stato gentilissimo e alla fine dei miei acquisti deve aver notato che un pezzetto di tessuto in un cestone vicino all’entrata aveva già attirato la mia attenzione, quindi era talmente ridotto che me lo ha regalato.

Quando l’ho misurato a casa non eccedeva i 60 cm *140 cm. Che farne?
Preparazione del tessuto
ho letteralmente buttato il tessuto appena ricevuto (che era già stato rinforzato con una teletta termoadesiva elasticizzata di colore bianco) in lavatrice a 30° con un po’ di detersivo. Non me la sono sentita di arrivare a 40°…l’ho steso e una volta asciugato l’ho stirato.
Finalmente il pezzo di tessuto era in ordine!
La fantasia di questo tessuto tipo satin (sicuramente poliestere, comunque molto morbido, cadente, ma non trasparente!) e i suoi colori mi sono piaciuti subito.
Guardandolo mi venivano in mente mille idee, ma vista la dimensione ho optato per una canotta, non troppo lunga, ma larga e morbida.
Posizionamento e taglio cartamodello

Ho piazzato la metà del davanti del mio cartamodello base del corpetto, già modificato in precedenza sulle mie misure, con un’unica ripresa del seno da lasciare aperta sul fondo del corpetto, in modo che tutta la lentezza venga sfogata in vita.
Inoltre ho ridotto di qualche centimetro la lunghezza del mio corpetto base, arrotondando leggermente la linea del fondo per dare più armonia al tutto.
Ho piazzato poi il retro semplice sulla parte rimanente del tessuto.
Prima di procede al taglio ho lasciato 2 centimetri di margine sui fianchi e sulle spalle, mentre per l’orlo ho lasciato solo 3 cm (per ragioni di spazio).
Ho segnato il tutto con una biro cancellabile di quelle che si trovano in tutte le cartolerie, e ho proceduto al taglio.

Tagliato il corpetto, prima di togliere il cartamodello appuntato in precedenza con gli spilli, ho segnato tramite piccole tacche la linea della vita sui fianchi e il centro del girocollo dietro e davanti (che poi andrò a scollare per benino con una bella linea rotondeggiante per far passare la mia testa, in quanto non ho intenzione di fare aperture o chiusure particolari, vista la scarsità di tessuto).
Piego quindi a metà il davanti nel senso della lunghezza, mettendo il tessuto dritto contro dritto, fermo il tutto con spilli disposti a raggiera lungo lo scollo e procedo ad effettuare il taglio per ampliarlo di un paio di centimetri sul davanti (vedi fotto sotto).

Faccio un’imbastitura veloce per unire dritto contro dritto le spalle del corpetto anteriore con quello del corpetto posteriore, successivamente procedo ad imbastire i fianchi del corpetto davanti con i fianchi del corpetto dietro (sempre dritto del tessuto contro il dritto del tessuto) ed inoltre facendo attenzione affinché le tacche realizzate in precedenza per segnare la circonferenza vita combacino tra loro.
Dopo avere effettuato questa prima prova, una volta controllato che non ci siano difetti visibili (per esempio nell’attaccatura delle spalle o nello scollo), procedo con il confezionamento del capo.
Confezionamento canotta
Per confezionare questo tipo di tessuto procedo con un punto dritto per quanto riguarda le cuciture delle spalle e dei fianchi, a cui aggiungere una pulizia con la taglia e cuci (bastano i tre fili). Inoltre, essendo un tessuto leggero e fluente posso anche rifinire insieme con la tagliacuci entrambi i lembi delle cuciture delle spalle. Posso fare lo stesso anche con i lembi delle cuciture dei fianchi.
Stiro il tutto per appiattirle bene, magari utilizzando un cuscino per stiro per stendere meglio le cuciture.
A questo punto ritaglio tre pezzi di sbieco largo poco più di un centimetro di color ecrù e lucido (tipo raso).
Con questi, andrò a rifinire in primis lo scollo e successivamente i giromanica della canotta.

Per quanto riguarda lo scollo ho per prima cosa fermato lo sbieco dal suo lato dritto contro il dritto della canotta, il tutto partendo dal centro dietro. Ho piazzato gli spilli a circa mezzo centimetro dal bordo dello scollo, lungo tutto lo sbieco (vedi foto sotto).

Ho quindi passato il tutto sotto la macchina da cucire, utilizzando un punto dritto classico. Ho ripulito il tutto dai fili dopo averli annodati e ho stirato lo sbieco appena attaccato.
Ho proceduto ripiegando lo sbieco su se stesso a metà, rifissandolo con gli spilli lungo tutto lo scollo e le maniche e ripassando di nuovo il tutto sotto la macchina da cucire. A questo punto è possibile scegliere se lasciare lo scollo con lo sbieco visibile per circa mezzo centimetro (vedi prima foto sotto) o procedere nuovamente a rigirare ancora una volta lo sbieco su se stesso e ripassarlo per un’ultima volta a macchina, facendo attenzione a quest’ultima impuntura in quanto rimarrà visibile dall’esterno del capo. Io ho scelto di effettuare anche quest’ultimo passaggio. Prima di cucire ho fissato i soliti spilli, poi ho imbastito il tutto, per essere sicura che non si muovesse nulla mentre facevo l’ultima impuntura sia sullo scollo che sui giromanica, visto l’utilizzo di tessuto e sbieco parecchio scivolosi! (vedi seconda foto sotto)


Effettuate anche queste cuciture, ho stirato la canotta per dare maggiore rotondità allo scollo e ai giromanicha, con l’aiuto di un cuscino da stiro.

Non rimane altro da fare per completare la canotta elegante che orlarla.
Come fare orlo a una canotta
In questo caso, vista la scarsità di tessuto che ho dovuto fronteggiare per tutto il progetto, ho dovuto accontentarmi di un orlo veramente minimal! Ho passato tutto il bordo inferiore del capo sotto la tagliacuci a tre fili, poi ho stirato il tutto e l’ho ripiegato per un centimetro solamente!
Ho dato una bella piega con il ferro da stiro a un centimetro tutto intorno all’orlo, l’ho imbastito, per far sì che il tessuto così scivoloso non prendesse onde strane ed infine l’ho passato a macchina per bloccare il tutto, utilizzando un semplice punto zig zag molto lungo e poco ampio (per rendere meno rigido possibile l’orlo).

Conclusioni
Con questo progetto ho imparato:
1. non elemosinare mai sul tessuto; a volte 10 centimetri di tessuto in più rendono il tutto molto più semplice (dal piazzamento del cartamodello, al taglio del tessuto e orli);
2. i tessuti lucidi sono bellissimi da vedere, hanno un’ottima resa, sembrano elegantissimi, ma sono davvero molto scivolosi! Bisogna mantenere la calma per cucirli e non rovinarli!
3. essendo fibre in poliestere ecc. o roba similare, non mi fido proprio a lavarla a più di 30 °! Figuriamoci l’asciugatrice! Asciugare stesa all’ombra e basta!
Lascio qua sotto le foto del risultato ottenuto!



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