Categoria: Abbigliamento

  • Come creare una mantella per affrontare l’inverno

    Come creare una mantella per affrontare l’inverno

    Come creare una mantella per l’inverno

    Creazione di una calda e morbida mantella da donna per proteggersi dal freddo

    Una morbida e calda mantella per proteggersi dal freddo

    Aprendo l’anta dell’ armadio dedicata al mio hobby del cucito, in mezzo al caos che si è venuto a creare al suo interno negli ultimi mesi, ho ritrovato uno scampolo (di cui ammetto non mi ricordavo assolutamente l’esistenza) che mi ha fatto subito pensare ad un cappottino.

    Il tessuto non so esattamente come descriverlo, ricorda una fantasia da tartan, misto Chanel, ma anche un bouclé. Un bel fritto misto di materiale tessile non ben definito, che però mi sembra abbia in generale un’ ottima morbidezza per una media pesantezza.

    tessuto tipo bouclè pesante e molto caldo e morbido al tatto

    Fin qui tutto bene, inizio a fantasticare sul progetto, stendo il tessuto doppio e …niente …non mi basta il tessuto.

    Bene, ricomincio da capo. Allora ho 1,22 metri di lunghezza per un’ altezza massima di 1,40 metri… veramente poco.

    L’idea può essere quella di convertirlo in un capospalla minimal, ma è comunque troppo consistente e rigido come tessuto, potrebbe non cadere bene.

    A questo punto opto per una calda mantella o meglio un misto tra una mantella lunga quasi fino ai fianchi e un poncho. Decido di mantenere una linea classica (che di solito sta sempre bene su tutto, anche perché il tessuto è già un po’ particolare).

    Quest’ultima scelta è dettata sempre dalla scarsità di tessuto in quanto mi è praticamente impossibile riuscire a tirarci fuori anche la paramontatura per creare un’abbottonatura sul davanti.

    Decido però di non rinunciare ad un tocco di calore in più che può essere conservato grazie al collo a ciambella, che per quanto minimal, può sostituire la sciarpa in una fredda e grigia giornata. Mi correggo: nella mia idea originale doveva essere minimal, poi più avanzavo col progetto è diventato preponderante ed la parte del progetto che ha dato carattere al tutto!

    Il taglio del cartamodello

    Per procedere al taglio del tessuto, il piazzamento del cartamodello è tutt’ altro che banale, avendo a disposizione così poca stoffa.

    Il fatto poi di dover tagliare in doppio strato e di sbieco a 45 gradi il collo complica il tutto.

    Si fa come si può, con quel che si ha!

    Effettuato il taglio si passa alla confezione della mantella vera e propria.

    tendenza a disfarsi del tessuto per mantella

    La confezione della mantella

    Visto il particolare tipo di tessuto utilizzato, conviene passare il tagliacuci a tre fili per poter ripulire il più possibile i pezzi già tagliati. Nell’immagine qua sotto infatti avevo passato il tagliacuci a 4 fili e stirato ben aperte le cuciture laterali della mantella.

    Questo tipo di twill/bouclé se non viene fermato immediatamente ha la caratteristica di continuare a disfarsi…e ci vuole pochissimo a perdere pelucchi vari e strati di tessuto in giro per casa!

    Dopo aver arginato la perdita di pelucchi di cui sopra, ho iniziato a cucire dritto contro dritto le due parti del collo a ciambella! Mi sembra che questo tipo di collo dia un aspetto molto più completo alla mantella!

    Cucio insieme la circonferenza più piccola del collo a ciambella ovviamente dritto contro dritto, poi ribalto il tutto e stiro appiattendo bene bene per poter poi impunturare la parte alta del collo con un punto dritto e lungo circa 4 mm.(Vedi foto)

    Stiro di nuovo il collo a ciambella che si è venuto a creare.

    Per questo tipo di collo, affinché possa stare ben sostenuto, sarebbe necessario intelarlo con della teletta per dargli un maggior sostegno verticale ed una maggior definizione. Io ammetto di non averlo intelaiato e molto probabilmente, un po’ la figura finale ne risente.

    Il lato positivo è che la sua morbidezza non è stata intaccata. E’ rimasto sofficissimo e morbidissimo!

    Passo poi a cucire insieme il davanti con il dietro della mantella, unendo le spalle che si fondono con i lati, dritto contro dritto. Ovviamente i lati cuciti insieme vengono puliti con il tagliacuci a tre fili va già bene e subito dopo stirati ben aperti e appiattiti con l’aiuto di un cuscino da stiro per fare più distese le cuciture.

    Fatto ciò si può procedere facendo un giro di tagliacuci per pulire tutto il fondo della mantella, così da rendere la confezione successiva del capo più facile.

    Giunti a questo punto bisogna imbastire il margine esterno del collo al dritto contro il dritto del tessuto della mantella Successivamente va attaccato al corpo della mantella o con un punto dritto abbastanza lungo o con un tagliacuci a quattro fili, visto il particolare tessuto.(Vedi foto)

    il collo viene assemblato alla mantella con un giro di tagliacuci a quattro fili

    Si procede a ripiegare verso l’interno un lato del collo, così da ottenerlo doppio, lo si cuce, con un sottopunto a mano e lo si stira bene bene, appiattendo il tutto il più possibile.

    Si chiude il tutto facendo una impuntura dal lato diritto del tessuto con un punto diritto di lunghezza e larghezza pari a 4 millimetri.

    Il risultato ottenuto è quello di una mantella con un collo a ciambella di dimensioni importanti, che ricorda un po’ i modelli anni ’60.

    Qui sotto metto le immagini del fronte e del retro della mantella così ottenuta.

    davanti mantella
    retro mantella
    particolare collo a ciambella

    Conclusioni

    Col pochissimo tessuto che avevo a disposizione (mio errore, non chiedere mai meno di 2 metri di tessuto per un capospalla… si rischia di non tirare fuori nulla o doversi scervellare per trovare una serie di accorgimenti per non sprecare il tutto!) mi ritengo comunque soddisfatta del risultato ottenuto.

    Sempre secondo me, potrebbe essere molto elegante riprodurre tale progetto con un tessuto non elastico con una buona percentuale di lana e magari in tinta unita (vedi classico nero o anche marrone testa di moro, che va molto ultimamente).

    Se siete arrivati a leggere fin qui vi ringrazio tantissimo e alla prossima!

  • Come cucire un cardigan elegante donna

    Come cucire un cardigan elegante donna

    Come cucire un cardigan morbido ed elegante per essere sempre in ordine

    Giunti ad Ottobre, la mattina il freddo incombe, mentre a pranzo è ancora un bel po’ caldo! Mi sembra utile quindi proporre come prossimo capo un cardigan, di linea classica, che nella mezza stagione può tornare sempre utile!

    Scelta del tessuto

    La scelta del tessuto non è stata immediata o banale… ero molto indecisa tra questo misto cotone e poliestere trovato dallo scampolaio di fiducia e che mi ha subito conquistato al tatto, piuttosto morbido e cadente e un pannetto fresco lana tinta unita….

    Ho voluto osare con questa fantasia che ricorda un po’ un pied di poule. I toni mi piacciono molto perchè è del nero con del panna quasi beige (mi dispiace che dalle foto non renda) e non il solito bianco freddo.

    Quantità di stoffa

    Per questo progetto mi è servito un tessuto di altezza 1,5 metri per una lunghezza di 1,5 metri (avevo predisposto un cartamodello taglia 46 per avere un punto di riferimento). Per taglie inferiori probabilmente può bastare anche un tessuto alto 1,40 metri.

    Non ne prenderei meno di1,5 metri di lunghezza in quanto è necessario spazio per le paramontature.

    Prima di procedere con la confezione, l’ho lavato, asciugato e stirato, così da non aver spiacevoli sorprese future dopo il confezionamento del capo.

    Piazzamento del cartamodello sul tessuto

    Per prima cosa bisogna piegare il tessuto lavato e stirato in doppio stratto con il dritto all’interno.

    Piazzare con attenzione tutti i pezzi del cartamodello sul tessuto in modo tale che il drittofilo di ognuno sia parallelo alla cimosa. Controllate tale distanza con il metro! Il centro dietro del cardigan e il centro dietro della paramontatura vanno piazzati sulla piegatura della stoffa.

    In questo momento bisogna fare attenzione anche allo spazio che si lascia tra un pezzo e l’altro e ricordarsi di lasciare almeno 4 o 5 centimetri per gli orli.

    Fatto ciò si procede con il taglio del tessuto in doppio. Il risultato così ottenuto è quello della foto sottostante.

    La confezione del cardigan


    Per quanto rigarda la parte anteriore del cardigan è meglio chiudere il prima possibile le due pence sotto il seno con un punto elastico o uno zig zag stretto e lungo. Stirare i due davanti anteriori con la pence rivolta verso il basso.


    Prima di procede con il resto della confezione, controllare che le due pence siano precise.

    Controllate le pence del corpino davanti, si passa ad imbastire le spalle dei davanti con le spalle del dietro e i lati del davanti con i lati del dietro (vedi foto sotto). In questo modo è possibile effettuare una prima prova davanti allo specchio.

    Consiglio: se notate dei difetti adesso, per quanto piccoli, correggeteli già, perché più si procede, più diventa difficile l’eventuale correzione!


    Una volta effettuata la prima prova è possibile cucire con punto elastico le due spalle e le due cuciture laterali del cardigan, rifinendo successivamente i bordi a tagliacuci o con zig zag. I margini di cucitura così ottenuti delle spalle e dei lati vanno stirati aperti e ben appiattiti.

    Assemblaggio della paramontatura

    Per prima cosa bisogna cucire insieme la paramontatura dello scollo dietro con le due paramontature del davanti del cardigan. Il tutto dritto contro dritto.

    Trattandosi di un tessuto leggermente elasticizzato, anche se solo in un verso, è possibile attaccare le paramontature con un punto elastico. Va benissimo anche l’utilizzo di un classico zig zag lungo e stretto. Nel mio caso, possedendo una macchina tagliacuci, ho optato per una cucitura a quattro fili. Non è elegante, ma fa benissimo il suo lavoro!

    Effettuato ciò, ho proceduto su tutta la paramontatura dello scollo così ottenuta a farci un giro di tagliacuci sulla parte che rimarrà libera all’interno del cardigan.

    Stirare il tutto ( per ottenere una confezione del capo ordinata e soddisfacente).


    La paramontatura precedentemente creata (priva di rinforzi in quanto ho progettato un cardigan che deve cadere morbido), va prima imbastita e poi cucita ai due davanti e allo scollo del dietro. Per effettuare un buon lavoro io inizio col puntare gli spilli nel centro dello scollo dietro facendolo combaciare con il centro della paramontatura dietro. Da lì, inizio a mettere gli spilli ( o fermagli ) lungo tutto il lato destro del cardigan davanti e lungo tutto il lato sinistro del cardigan. Imbastisco il tutto (vedi foto sotto).

    Cucita e stirata la paramontatura, prima di rigirarla, sono passata a rifinire l’orlo del cardigan, prima di tutto con un giro di tagliacuci.

    Segno una distanza di 3 centimetri dall’orlo lungo tutta la larghezza del capo (io ho usato i punti lenti, ma va benissimo anche il gesso se si vede sulla fantasia del tessuto). Questo segno a tre centimetri, mi serve per bloccare la fine della paramontatura sia sul lato destro del cardigan che sul lato sinistro, facendo un semplice punto dritto con la macchina da cucire avendo il tessuto dritto contro dritto.


    Impunturo tutta l’apertura davanti e la scollatura posteriore del cardigan con un punto dritto lungo, ad un millimetro di distanza dal bordo. Ristiro il tutto e faccio il sottopunto nella parte della paramontatura libera e rifinita a taglia cuci.

    La costruzione delle maniche


    Procedo a piegare in dentro di 0,5 centimetri la parte finale della manica, la stiro e rigiro il tutto per altri 2,5 centimetri. Ristiro il tutto per segnare bene la piega dell’orlo delle maniche, fermo il tutto con una imbastitura veloce e cucio vicino al ripego per bloccare il tutto (vedi foto sotto).

    Si chiude la cucitura laterale delle maniche e si stirano i margini bene per appiattirli.

    A questo punto rimane solo da attaccare le maniche già chiuse al resto del cardigan. Prima di far ciò, bisogna molleggiare la tromba della manica adattandola allo scalfo del cardigan.

    Si passa poi ad inserire la manica nel cardigan facendo combaciare il punto centrale della tromba della manica con la cucitura della spalla, il tutto dritto contro dritto.

    A questo punto il progetto è completato. (vedi foto sotto).

    Potete pensare di personalizzarlo aggiungendo un paio di bottoni automatici (quindi nascosti) per chiuderlo, o lasciarlo aperto per avere un risultato più casual!

    Alla prossima!

  • Come Cucire Leggings di Jersey: Passo dopo Passo

    Come Cucire Leggings di Jersey: Passo dopo Passo

    Era da un po’ di tempo che pensavo di comprarmi un paio di leggings nere a 3/4 (quelle nere per intenderci che vanno sotto tutto e che per tanti anni sono state un must have dell’universo femminile, grazie al suo misto di praticità e comodità ed al fatto che si trovavano in qualsiasi negozio di vestiti!)

    Poi, si sa, la moda cambia e si erano quasi eclissati dai negozi (eccezion fatta per quelli più sportivi).

    Ma, per il potere dei corsi e ricorsi della moda, mi pare di capire che siano un po’ ritornate negli ultimi anni, (mai in voga come i pantaloni a palazzo!) anche se quelle che ho visto ieri sono davvero molto a vita alta.

    Nonostante quest’ultimo dettaglio, ne ho prese tre, di tre taglie diverse da provare: M-L-XL e incredibile ma vero, mi stavano malissimo tutte e tre in tre modi diversi…ero sconcertata e pure un bel po’ amareggiata!

    Ho sempre ritenuto le leggings un capo estremamente adattabile alla fisicità di chi le porta (con risultati estetici differenti ovviamente)…invece in questo caso mi sembrava di dover adattare il mio corpo a loro. Nonostante le avessi prese di cotone al 100% le ho trovate soffocanti addosso…tutte e tre le taglie, ma in modi diversi. Una tirava nelle cosce, una in vita (o meglio un bel po’ sopra la vita con quelle fasce grossissime che sembra quasi di indossare una guaina contenitiva) e una nei polpacci.

    Ne guardo l’interno e vedo che tutte e tre hanno un cavallo anteriore e posteriore praticamente inesistente…dopo essere andata in crisi per tutto ciò, ho deciso di crearmene un paio su misura.

    Come prendere le misure per creare i tuoi leggings

    Le principali misure che servono per creare i propri leggings sono:

    • misura della circonferenza vita (da dividere a metà);
    • misura della circonferenza bacino (da dividere a metà);
    • la misura a metà altezza tra le due precedenti ( di solito è la posizione in cui può essere presente la pancia, poichè siamo umane!);
    • l’altezza del cavallo (io la prendo sedendomi sul tavolo e misurando dalla vita al piano del tavolo);
    • la larghezza del cavallo totale (che di solito si suddivide in 1/4 nel cavallo anteriore e nei 3/4 nel cavallo posteriore (per dare posto al sedere);
    • Lunghezza dove si vuole che arrivino le leggings (per esempio al ginocchio, o a metà polpaccio o alla caviglia).
    Come prendere le misure necessarie per la creazione di un paio di leggings

    Posizionare il cartamodello sul tessuto

    Per la creazione di questo tipo di capo è necessario utilizzare un tessuto elasticizzato in entrambi i versi; cioè che si possa tirare e allungare sia in un verso che nell’altro (un jersey in cotone o poliestere o uno scampolo di maglina o elastame potrebbero andare bene).

    Per calcolare la quantità di tessuto necessaria, bisogna considerare la lunghezza finale delle leggings, a cui sommare i centimetri necessari per l’orlo e i cm necessari per il cinturino. Di solito se il tessuto ha un’altezza pari a 150 centimetri, ci si sta! Altrimenti bisogna raddoppiare la quantità di tessuto. Tenete sempre d’occhio la profondità del cavallo, che di solito è il punto più largo dell’intera gamba!

    Il taglio del tessuto di un jersey è tutt’altro che semplice e immediato, soprattutto le prime volte! Intanto ho dovuto cercare una superficie abbastanza grande per contenere i 3 metri di jersey nero che mi ero comprata a suo tempo (tanto con la scusa che non passa mai di moda ed è sempre meglio averne un po’ in casa avevo abbondato nell’acquisto!)

    Vista la misura della pezzatura ho optato direttamente per stendere il tessuto doppio direttamente sul pavimento. Mi raccomando stendete bene bene il tessuto in modo che non si formino delle pieghe nello strato sottostante (tastatelo tutto con le mani per sicurezza e se trovate qualche piega eliminatela facendola scorrere verso il fondo del tessuto stesso).

    A questo punto bisogna posare il cartamodello disegnato di una gamba completa dei futuri leggings, sul tessuto doppio, con il lato dritto contro dritto rivolto verso l’interno.

    Il cartamodello va posizionato con il drittofilo parallelo alla cimosa del tessuto.

    Per essere sicuri che lo sia veramente, consiglio di controllarlo misurando in più punti con un metro da sarta la distanza tra la cimosa stessa e il drittofilo segnato sul cartamodello (che in questo caso corrisponde con la linea centrale del cartamodello).

    Per tenere fermo il cartamodello durante il taglio del tessuto è necessario usare dei pesi, da preferire rispetto agli spilli con cui si rischia di lasciare dei buchi nel tessuto stesso.

    Io ho utilizzato come pesi un set di bicchieri abbastanza pesanti… si fa quello che si può con quello che si ha a disposizione!

    Ho proceduto al taglio del tessuto posato sul pavimento…le mie ginocchia non ne erano particolarmente felici…

    posizionamento del cartamodello sul tessuto jersey di cotone nero su doppio strato

    Procedimento per cucire i leggings

    Premessa: per cucire bene i tessuti elastici è necessario utilizzare una macchina da cucire dotata di ago da Jersey o super strech (per essere sicuri di non forare il tessuto), con già il doppio trasporto integrato o comprare un piedino doppio trasporto universale (scelta più economica!)

    La scelta ottimale secondo me è comunque poter utilizzare la tagliacuci, che semplifica e velocizza notevolmente il lavoro, una volta settata correttamente!

    Per quanto riguarda invece i punti da utilizzare con la macchina da cucire, io suggerisco lo zigzag lungo e stretto (che non tradisce mai e riesce a mantenere l’elasticità del tutto). Se poi la macchina da cucire ha anche i punti elastici, conviene utilizzare questi.

    Una volta tagliate sul tessuto le due gambe, si procede con il cucire l’interno della gamba davanti con l’interno della gamba dietro (dritto contro dritto). Ciò può essere fatto sia con la tagliacuci settata a 4 fili, oppure, con un punto elastico della macchina da cucire dotata di doppio trasporto (o piedino doppio trasporto).

    Cucire l'interno gamba delle leggings

    Cucita allo stesso modo anche l’interno della seconda gamba, bisogna inserire una gamba alla dritta all’interno dell’altra gamba che ha il lato dritto del tessuto all’interno.

    Procedendo in questo modo è possibile cucire tutto il cavallo, dal punto vita davanti, fino alla fine del cavallo dietro all’altezza della schiena.

    Cucire il cavallo delle leggings nere di Jersey di cotone

    Ed ecco nell’immagine sottostante il risultato ottenuto!

    Mancano ancora un po’ di rifiniture, ma la struttura portante già si vede! Mi raccomando, provatele, perché se per caso c’è da stringere il cavallo davanti o dietro o abbassare il punto davanti di uno o due centimetri siete ancora in tempo!

    Leggings di jersey nere cucite, ma ancora senza cinturino

    Come attaccare il cinturino elastico


    E’ arrivato il momento di misurare l’elastico da inserire in vita. Trovata la lunghezza giusta, bisogna creare il cinturino per accomodarlo al suo interno. Io ho utilizzato una striscia di tessuto alta 10 cm (che chiudo ad anello), lunga come la circonferenza vita e stirata piegata a metà, così da ottenere un cinturino di altezza di 5 cm (altezza finita in realtà sarà di 4 cm, perché uno verrà mangiato dalla cucitura con le leggings).

    Preparazione elastico in vita da inserire nel cinturino

    Accomodo l’elastico (precedentemente chiuso ad anello) al suo interno e cucio il cinturino per tutta la sua lunghezza, chiudendolo.

    Come realizzare il cinturino con elastico per i tuoi leggings

    A questo punto è da cucire al resto dei leggings.

    Se siete giunti fin qui dovreste già essere soddisfatti del lavoro, perché è rimasto solo l’orlo da fare in fondo alle leggings.. io ho semplicemente ripiegato il tessuto all’interno per un centimetro e mezzo stirandolo.

    Una volta data la piega, basterà fermarlo con un punto elastico o un zig zag allungato e stretto.

    leggings di jersey di cotone nero realizzate sulle proprie misure e pronte da indossare

    Ed ecco qua un nuovissimo, ma soprattutto comodissimo paio di leggings lunghe in jersey di cotone da poter indossare quest’autunno!

    Alla prossima e grazie per essere arrivati fin qui!

  • Come Creare Bluse Leggere per l’Estate

    Come Creare Bluse Leggere per l’Estate


    In un’estate caratterizzata da ondate di calore che sembrano non finire mai, una blusa leggera di cotone, dai toni chiari e senza maniche può tornare sempre utile!

    Ma iniziamo dal principio!

    La scelta del tessuto

    Per la scelta di questo progetto ho optato per un cotone leggero, bianco e dai toni tenui (per respingere il più possibile il calore), con fantasia floreale.

    Un tessuto molto semplice e leggero, ma anche molto piacevole al tatto.

    foto del tessuto scelto per la creazione di due bluse in cotone con fantasia floreale
    Tessuto di cotone con fantasia floreale

    In realtà, con questo tessuto di un metro sono riuscita a creare due bluse differenti in quanto era una stoffa caratterizzata da una doppia altezza (quest’ultima è veramente molto comoda per poter piazzare i cartamodelli di due progetti!)

    Ma procediamo con ordine.

    Subito dopo aver effettuato l’acquisto, non vedevo l’ora di utilizzarlo, ma sapevo di non poter procedere prima di averlo:

    – lavato in lavatrice (io di solito lavo a 40° il cotone);

    – asciugato ( se inverno in asciugatrice o se bel tempo come in questo caso, fuori al sole e in cinque minuti lo si ritira essiccato!);

    – stirato, che sempre in questo periodo è un supplizio!

    Purtroppo, se non procedessi con tutti questi passaggi, so che alla fine di tutto il lavoro potrei avere delle brutte sorprese dovute al ritiro del tessuto nel momento del primo lavaggio.

    La scelta del cartamodello


    Ero molto indecisa tra diversi modelli che volevo provare, ma alla fine, grazie al tessuto doppia altezza (come già detto) ho potuto crearne due:

    -una blusa caratterizzata da elastico nel girocollo e al termine delle maniche, molto ampia in vita (vedi foto sotto)

    Blusa fresca estiva a maniche corte in cotone con motivi floreali con elastico nel girocollo e nelle maniche

    -una blusa senza maniche, più contenuta con due riprese nel girocollo e chiusa con una cerniera sul retro(vedi foto sotto).

    blusa in cotone fresca estiva con motivi floreali, senza maniche e con riprese nel girocollo

    Prima di piazzare il cartamodello scelto sul tessuto, ricordatevi di controllare le vostre misure, con quelle presenti nella tabella del cartamodello. In questo caso, trattandosi di bluse, le misure più importanti sono:

    – la circonferenza seno (o torace, dipende sempre dal cartamodello che si va ad utilizzare);

    – la circonferenza vita (pancia inclusa);

    – la circonferenza fianchi (state larghi, che se tira su i fianchi è peggio!)

    Secondo me poi non si può assolutamente tralasciare la circonferenza braccia (nel caso in cui si voglia creare la blusa con maniche corte), da prendere nel punto più largo del braccio tra la spalla e il gomito. Per prendere correttamente questa misura è necessario che il braccio sia steso lungo il corpo.

    Inoltre, sempre parlando di manica, bisogna prendere la misura della lunghezza dalla spalla fino a dove si vuole che arrivi la manica (a cui aggiungere almeno un paio di centimetri per l’orlo) e nel caso in cui queste debbano contenere l’estatico, bisogna ricordarsi di tagliare l’elastico un paio di centimetri più lungo rispetto alla circonferenza del braccio nel punto in cui terminerà la manica.

    Piazzamento del cartamodello sul tessuto

    In questo articolo ho deciso di sviluppare la creazione della blusa senza maniche, ma molti di questi passaggi valgono anche nel caso della blusa con le maniche.

    Quando si procede a piazzare il cartamodello sul tessuto, bisogna sempre controllare che le parti del cartamodello siano appoggiate sul tessuto seguendo il drittofilo in esso indicato (pena un capo che non cade bene sulla fisicità, il che equivale a dire “tanto lavoro per nulla!”).

    Nel mio caso il drittofilo corrispondeva al centro davanti e al centro dietro.

    Ho piazzato il cartamodello, l’ho fermato con spilli sul tessuto e ho ritagliato il tutto lasciando un centimetro di margine (ad esclusione del girocollo e del giromanica, dove ho lasciato pochissimo).

    Per l’orlo in fondo non ho lasciato molto margine, poichè questo cartamodello mi era leggermente lungo, quindi ho preferito non aggiungere i soliti 4 centimetri per la rifinitura dell’orlo, ma sfruttare quelli in più già presenti in esso.

    Posizionamento cartamodello blusa sul tessuto

    Assemblaggio della blusa

    Per cucire entrambi questi modelli ho utilizzato solo la macchina da cucire casalinga, con un semplice punto dritto per le cuciture e un zig zag per evitare lo sfilacciamento del tessuto, cosa che con il cotone purtroppo capita! Nel caso possedeste una tagliacuci il lavoro risulterebbe ancora più rifinito con una pulizia a 2 fili! Ma ripeto che non è necessaria.

    L’assemblaggio di per sé non ha nulla di troppo particolare, però prima di proseguire è necessario chiudere le riprese (se il modello lo prevede).

    Per riportare precisamente le riprese su entrambi i lati della scollatura, io ho utilizzato i punti lenti, ma se si ha una buona manualità basta puntare 3 spilli sul tessuto doppio prima di liberare il tessuto dal cartamodello: uno lo si infila nel vertice, gli altri due alla fine della ripresa ( in questo caso nella scollatura). Successivamente si può procedere con un gessetto a segnare i 2 lati della ripresa su entrambi gli strati del tessuto, congiungendo gli spilli dei lati della ripresa con quello che indica il vertice.

    Segnato tutto ciò sui tessuti, bisogna procedere a chiuderle, sempre dritto contro dritto, cucirle e stirarle. (Nella foto sotto particolare delle riprese imbastite).

    Creazione delle riprese nel girocollo della blusa in cotone

    Per quanto riguarda il retro della blusa, ho cucito insieme le due parti nel centro dietro, fino all’altezza dello scalfo del giromanica. lì ho inserito una cerniera in nylon di 18 centimetri.

    prima l’ho fermata sul margine di cucitura del centro dietro con spilli, poi, risvoltando il lavoro sul dritto l’ho imbastita da sopra a sotto su entrambi i lati della cerniera stessa e poi ho proceduto a cucirla a macchina con l’apposito piedino.

    come attaccare la lampo o zip nel centro dietro della blusa

    Per l’assemblaggio del corpetto bisogna solo far combaciare le spalle del davanti con quelle del dietro col tessuto dritto contro dritto ed unirle con un punto dritto di media lunghezza.

    Ripetere lo stesso procedimento con i fianchi del davanti che devono combaciare con i fianchi del dietro col tessuto dritto contro dritto e sempre utilizzando un punto dritto di media lunghezza.

    Io personalmente prima di cucire a macchina preferisco sempre dare un’imbastitura, per rendermi conto di come risulterà il modello e per poterlo provare per vedere subito come cade addosso. In questo modo se ci sono dei problemi, si possono sistemare subito.

    Solo se il risultato vi soddisfa, procedete alla rifinitura del girocollo.

    (Nella foto sotto c’è il risultato della cucitura delle spalle e dei lati della blusa)

    Cuciture delle spalle e lati della blusa in cotone estiva


    Nella blusa con le riprese ho optato per dello sbieco di cotone bianco. Prima l’ho fissato col lato esterno sul dritto del tessuto dello scollo e l’ho cucito a 0,5 cm dal bordo. Poi l’ho ribaltato e l’ho stirato. Ho fatto una prima impuntura a 1mm dal bordo, poi ho rigirato di nuovo il tutto verso il lato interno della blusa (in modo da far venire rifinito anche l’interno. Ho imbastito il tutto per controllare che lo sbieco venisse ben teso e poi ho proceduto con una ulteriore impuntura (occhio a farla bene che questa sarà visibile dall’esterno a lavoro terminato!)

    Nel particolare della foto sotto era stato cucito solo il primo lato dello sbieco al girocollo.


    Lo stesso lavoro di rifinitura l’ho fatto nel giro manica.

    (particolare manica rifinita con sbieco bianco internamente)

    rifinitura del girocollo e del giromanica con l'utilizzo di sbieco in cotone

    A questo punto rimane solo l’orlo da fare.

    Io ho piegato prima il tessuto per 0,5 cm verso l’interno, dando la piega col ferro da stiro. Poi ho ripegato nuovamente il tutto per 1,5 cm e sono passata una seconda volta col ferro da stiro per segnare bene questa piega. Cucire a macchina il tutto (io sono stata a 1 mm dal bordo superiore).

    Se volete, potete anche fare quest’ultimo passaggio a mano con un sottopunto, in moda da non avere alcuna cucitura visibile all’esterno.

    Nella foto sotto il risultato ottenuto.

    Blusa in cotone senza maniche su manichino abbinata a gonna blu


    Nonostante l’utilizzo dello stesso tessuto, i due modelli calzano in maniera veramente diversa!

    Già solo con questi due capi è possibile creare diversi tipi di outfit, abbinandole a pantaloni più larghi o gonne a ruota o a gonne svasate ampie o pantaloni classici o gonne più contenute (vedi tubini, …).

    Blusa in cotone con motivi floreali a mezze maniche abbinata a gonna blu su manichino